Ururi
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Situato su dolci colline che guardano il mare Adriatico e respirano l’aria degli Appennini, Ururi è un piccolo borgo rurale del Basso Molise, ricco di storia, tradizioni e cultura contadina.
Fondato nel XVII secolo da una comunità di origine arbëreshe (albanese), Ururi ha mantenuto nei secoli un’identità forte e autentica, visibile ancora oggi nei suoi costumi, nella lingua parlata, nei riti religiosi e nelle feste popolari. Qui, il tempo scorre al ritmo della natura e del lavoro nei campi, come facevano i nostri nonni e bisnonni, con gesti antichi che ancora oggi si ripetono, stagione dopo stagione.
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Nel Basso Molise, l’agricoltura non è solo economia: è cultura, famiglia e memoria collettiva. La terra si coltiva con rispetto e pazienza, secondo i cicli naturali, tramandando di generazione in generazione le conoscenze sulle colture locali: olivo, vite, grano e legumi.
Il clima del Basso Molise è mediterraneo collinare: inverni miti, estati calde ma ventilate, escursioni termiche che favoriscono la qualità dei prodotti agricoli. La presenza costante di ventilazione naturale, unita alla buona esposizione solare e alla varietà del terreno, garantisce colture sane, ricche di sapori e proprietà nutritive.
In particolare, gli uliveti e i vigneti beneficiano di un microclima perfetto, che favorisce la maturazione equilibrata dei frutti, esaltandone aromi e profumi.
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Ururi custodisce una delle tradizioni più caratteristiche, affascinanti e radicate del Basso Molise: la Carrese.
Ogni anno, il 3 maggio, il paese si veste a festa per onorare il Santissimo Legno della Croce, patrono della comunità, dando vita a un evento che unisce fede, passione e identità da millenni.La Carrese è molto più di una semplice corsa: è un rito collettivo che coinvolge l’intero paese. I protagonisti sono i carri trainati da buoi e spinti da cavalli, che gareggiano lungo un percorso di circa tre chilometri.
A contendersi la vittoria oggi si sfidano:
I Giovani (bianco-celesti
I Giovanotti (giallo-rossi)
Ogni anno, la Carrese rinnova lo spirito di comunità e la memoria di un’antica tradizione che, pur nel tempo, continua a battere forte nel cuore di Ururi.
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Passeggiando per il borgo, puoi ammirare:
Chiesa di Santa Maria delle Grazie: La chiesa madre, la cui origine risale probabilmente al 1026, è stata ricostruita nel Settecento.
Palazzi Storici: Sono visibili vari palazzi storici che testimoniano l'antica importanza del paese, come Palazzo Giammiro e Palazzo Greco.
Ponte Cigno: Un elemento architettonico che prende il nome dal vicino torrente.

